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CIO blocca casco ucraino: no al tributo per atleti caduti in guerra
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- Luca1987
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Vladyslav Heraskevych, portabandiera ucraino alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, è al centro di una bufera nello skeleton: il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha vietato l'uso del suo casco decorato con le immagini di atleti e amici uccisi nel conflitto russo-ucraino.
Lo slittinista di Kiev, quarto ai Mondiali 2025, aveva sfoggiato il dispositivo protettivo nelle prime sessioni di allenamento sulla pista di Cortina d'Ampezzo, ma lunedì sera ha ricevuto il divieto da Toshio Tsurunaga, rappresentante CIO, invocando la Regola 50 della Carta Olimpica che esclude manifestazioni politiche, religiose o razziali nei siti olimpici.
Heraskevych, visibilmente distrutto, ha denunciato la decisione sui social: "Mi spezza il cuore, tradisce il ricordo di atleti del movimento olimpico che non torneranno mai in pista". Tra le vittime raffigurate sul casco spiccano la sollevatrice Alina Peregudova, il pugile Pavlo Ishchenko e l'hockeista Oleksiy Loginov, alcuni suoi amici personali.
Il presidente ucraino Zelensky ha espresso solidarietà pubblica allo sportivo, lodandolo per mantenere viva la memoria del prezzo della guerra. Oggi gli atleti dello skeleton riprendono gli allenamenti, con la polemica che infiamma il villaggio olimpico.
Il nostro feedback da parte di CalcioScommesse: Questione delicata che intreccia sport, geopolitica e regolamenti olimpici, con implicazioni sul morale degli atleti ucraini in gara.