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Trapani Shark nella tempesta: nuova multa e scontro Antonini-Petrucci, il Tar decide il futuro

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La crisi dello Shark continua senza sosta

Nonostante il Trapani Shark guidi la classifica di Serie A, la società siciliana si trova travolta da una cascata di provvedimenti disciplinari che minacciano di stravolgere l'intero campionato italiano di basket. L'ultima tegola arriva sotto forma di ammenda di 50mila euro per irregolarità nel deposito dei contratti, in violazione delle normative federali.

I problemi amministrativi dietro le quinte

La società aveva scelto la formula del "6+6" (sei giocatori stranieri e sei italiani) ma ha depositato solo undici contratti, generando così l'ennesima sanzione. A questa si aggiunge la penalizzazione di 5 punti in classifica già comminata in precedenza, con ulteriori difficoltà legate al blocco dei tesseramenti che impedisce l'ingresso di nuovi atleti.

Lo scontro tra il presidente Antonini e la Federazione

Il presidente Valerio Antonini ha lanciato accuse pesanti contro la Federazione Italiana Pallacanestro e la Lega Basket, denunciando una gestione scorretta della situazione. In risposta, il presidente della Fip Gianni Petrucci ha respinto ogni responsabilità, affermando che la Federazione agisce esclusivamente sulla base di documenti ufficiali e che le difficoltà dello Shark dipendono da scelte della società.

La richiesta di cambio formula e il ricorso al Tar

Trapani ha chiesto di passare dalla formula 6+6 a quella 5+5 per ovviare all'impossibilità di tesserare il giovane Luigi Patti e evitare ulteriori sanzioni economiche. Qualora non ricevesse risposte risolutive, la società ha minacciato di ricorrere al Tar del Lazio per richiedere la sospensione immediata del campionato.

Il precedente del Trapani Calcio

La situazione rimanda a un caso parallelo che coinvolge il Trapani Calcio, sempre di proprietà di Antonini, il quale ha presentato ricorso al Tar contro una penalizzazione di 8 punti decisa dalla Figc per l'utilizzo di crediti fiscali inesistenti. I giudici amministrativi si sono presi 24 ore di tempo per decidere, consapevoli delle possibili ripercussioni sulle classifiche di entrambi i campionati.

Il feedback da parte di CalcioScommesse:

Una vicenda che rappresenta uno dei casi più complessi della stagione cestistica italiana, dove questioni amministrative e sportive si intrecciano creando un quadro di grande incertezza. La posizione di Trapani in vetta alla classifica rende ancora più delicata la situazione, poiché qualsiasi decisione del Tar potrebbe alterare significativamente gli equilibri competitivi del campionato. Rimane da vedere se la giustizia amministrativa riuscirà a fare chiarezza su responsabilità e competenze tra società, Federazione e Lega.