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Arisa accende l'entusiasmo come tedofora a Potenza per Milano-Cortina 2026

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Potenza illumina il cammino olimpico. La fiamma dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 ha fatto tappa nel capoluogo lucano, con un percorso di otto chilometri che ha entusiasmato migliaia di cittadini.

La cantante Arisa, originaria della Basilicata, ha sorpreso tutti partecipando come ospite speciale sul palco di piazza Don Bosco, legando il suo nome all'evento sportivo più atteso.[1][4][5]

L'ultima tedofora è stata Chiara Sabia, figlia dell'ex atleta potentino Donato Sabia, finalista olimpico negli 800 metri a Los Angeles '84 e Seul '88, che portò la fiamma anche per Torino 2006 prima di spegnersi nel 2020 a causa del Covid.[1][4]

Il presidente della Regione Vito Bardi ha celebrato l'occasione con parole di orgoglio, paragonando la fiamma ai riti del fuoco locali simbolo di purificazione e unità comunitaria, e lodando la Basilicata come terra di pace, eccellenza sportiva e accoglienza.[1][4]

Prima di Potenza, la torcia ha attraversato il Vulture toccando Melfi, Rionero, Venosa, Castel Lagopesole e Pietragalla, per poi dirigersi verso le Dolomiti lucane, Matera e la Puglia.[1][4]

Il nostro feedback da parte di CalcioScommesse: L'evento rafforza lo spirito olimpico in vista delle scommesse su Milano-Cortina 2026, con Arisa che aggiunge glamour a una tappa memorabile.