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PSG abbandona i Galacticos: Al-Khelaïfi frena gli stipendi, Dembélé nel mirino
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- Luca1987
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Il Paris Saint-Germain ha ufficialmente chiuso la stagione dei mega ingaggi. Dopo gli addii di Donnarumma e Mbappé, il club parigino ha deciso di rivoluzionare completamente la propria strategia di mercato, abbandonando il modello che per anni aveva caratterizzato la società.
La nuova filosofia del PSG
Sotto la guida di Luis Enrique e con la ferma volontà del presidente Nasser Al-Khelaïfi, il PSG ha adottato un nuovo paradigma basato sulla sostenibilità economica. Il messaggio è chiaro: chi non vuole giocare nel progetto parigino non sarà costretto a rimanere. Una rottura totale rispetto al passato, quando il denaro era lo strumento principale per trattenere i campioni.
L'allenatore spagnolo ha già dimostrato di essere coerente con questa visione, escludendo dai convocati Donnarumma in estate e facilitando il suo trasferimento al Manchester City di Guardiola.
Il caso Dembélé
Ousmane Dembélé rappresenta il primo grande test di questa nuova filosofia. Il campione francese, vincitore del Pallone d'Oro 2025 e pilastro della squadra, ha chiesto un aumento salariale importante dopo il prestigioso riconoscimento individuale. Secondo le indiscrezioni, gli agenti del giocatore avrebbero avanzato una richiesta di 60 milioni di euro annui.
Il PSG, tuttavia, non intende cedere alle pressioni. Il club è disposto a sedersi al tavolo per discutere il rinnovo, ma senza concedere aumenti automatici o cifre esorbitanti. Se non si troverà un accordo, la porta per un addio rimane aperta, confermando la fine dell'era in cui i soldi erano l'ultimo dei problemi.
Al-Khelaïfi ha ribadito pubblicamente il concetto: "Ninguém está acima do clube. Ousmane é uma lenda, mas a equipe e o clube estão acima de tudo."
Le prospettive future
Non è previsto che la trattativa si concluda in breve tempo, probabilmente nemmeno entro questa stagione. Il PSG intende offrire nel nuovo contratto più bonus legati alle prestazioni, piuttosto che aumenti fissi dello stipendio base.
Questa strategia rappresenta un cambio radicale rispetto ai tempi di Neymar, Mbappé e Messi, quando il club parigino non badava a spese per accaparrarsi i migliori talenti mondiali.