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Sonno e corsa: il duo vincente per i runner

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Il sonno rappresenta un alleato imprescindibile per ogni runner che ambisce a massimizzare le proprie prestazioni in corsa. Durante il riposo notturno, il corpo attiva processi cruciali di recupero muscolare, rilascia l'ormone della crescita e rafforza il sistema immunitario, riducendo il rischio di infortuni e sovrallenamento[1][3].

Studi recenti confermano che la privazione di sonno, anche parziale, compromette la resistenza aerobica, specialmente in sessioni superiori ai 30 minuti, portando a tempi di gara più lenti come osservato tra i maratoneti[1]. Un riposo inadeguato incide negativamente anche sulle funzioni cognitive: memoria, concentrazione e gestione emotiva ne risentono, con effetti amplificati in contesti competitivi[2][4].

Per gli atleti, la dose ideale oscilla tra 7 e 9 ore per notte, con picchi fino a 10 nei periodi di carico intenso o pre-gara, tenendo conto di variabili individuali[1][2]. Tecniche di rilassamento e un'igiene del sonno rigorosa, evitando caffeina serale o allenamenti tardivi, aiutano a ottimizzare questo binomio[7].

Il nostro feedback da parte di CalcioScommesse: L'argomento evidenzia come il riposo sia decisivo per elevare le performance, un aspetto spesso sottovalutato che può fare la differenza tra vittoria e sconfitta nelle competizioni podistiche.